Soprattutto in questi tempi difficili, si comprende bene come parte della cittadinanza viva con attenzione o apprensione le scelte che la politica attua in materia di sanità pubblica, prendendo in tal senso posizione. Un diritto di opinione e di eventuale dissenso che, in quanto tale, va insindacabilmente rispettato, a prescindere dalla coalizione politica che in quel momento detiene il ruolo di governo. Un diritto che molti degli esponenti dell’attuale maggioranza regionale di centrodestra hanno riconosciuto nel 2018, condividendo le proteste emerse contro le politiche sanitarie allora decise dalla Giunta Serracchiani. Un diritto che, ora che sono al governo, gli stessi esponenti di centrodestra vivono con tutt’altra assertività, a prescindere dal consueto gioco delle parti di chi accusa l’opposizione (o i franchi tiratori interni alla coalizione) di cavalcare il malcontento.