Crisi energetica: serve una Regione protagonista, non spettatrice
Crisi energetica: serve una Regione protagonista, non spettatrice
In queste settimane non si è fatto altro che parlare dell’impennata dei costi dell’energia, con effetti concreti sulla vita quotidiana: povertà energetica e di mobilità, aumento del costo della vita, nuove disuguaglianze. Una situazione che rischia di colpire duramente famiglie, imprese e servizi pubblici.
Per questo abbiamo presentato un’interrogazione e depositato una mozione: servono misure urgenti, ma anche una visione chiara per il futuro.
Altrove si agisce: in Slovenia, ad esempio, si è scelto di rendere temporaneamente gratuiti gli autobus, la Francia ha annunciato 10 miliardi per l'elettrificazione. Qui invece si parla di possibili aumenti delle tariffe del trasporto pubblico e si cerca di contrattare per ottenere altro petrolio.
La risposta della Regione? "Siamo osservatori, aspettiamo di vedere quello che succede". Ma la Regione può e dovrebbe essere protagonista del cambiamento, non stare alla finestra!
Questa è una fase in cui bisogna trasformare la crisi in un’occasione per cambiare davvero. Aspettare significa aggravare il problema. Agire ora significa costruire un futuro più giusto, sostenibile e anche più conveniente per tutte e tutti.
