Assemblea del Patto per l’Autonomia. Moretuzzo: «Focus su Specialità, Europa e Democrazia»

L’Assemblea del Patto per l’Autonomia, che si è riunita oggi (7 marzo, ndr) a Cussignacco, ha rappresentato un momento di confronto strategico sul futuro dell’autonomia regionale e sulle sfide politiche che attendono il Friuli-Venezia Giulia. Alla presenza di ospiti internazionali e di numerosi iscritti e simpatizzanti, il partito ha ribadito la necessità di rilanciare il dibattito sulla Specialità regionale, rafforzare il ruolo delle comunità locali e costruire percorsi innovativi di partecipazione politica. L’incontro è stato anche l’occasione per presentare iniziative formative e appuntamenti pubblici che segnano il percorso di impegno civico del Patto nei territori.
Aperta dal saluto del segretario del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo, l’Assemblea ha visto gli interventi di Maylis Roßberg, già candidata alla Presidenza della Commissione Europea e appartenente al partito regionale danese Südschleswigsche Wählerverband (SSW), e di Frédéric Piccoli, collaboratore alla Camera dei Deputati per il Gruppo delle Autonomie e co‑autore del manifesto elettorale dell’Union Valdôtaine, entrambi in Friuli per partecipare ad alcuni incontri con il direttivo di EFAY – European Free Alliance Youth, il gruppo giovanile di EFA/ALE, il principale partito politico europeo che riunisce forze autonomiste, federaliste e confederaliste, di cui fa parte anche il Patto per l’Autonomia.
L’Assemblea ha rappresentato l’occasione per ribadire la necessità di un nuovo slancio nell’aggiornamento dello Statuto speciale del Friuli‑Venezia Giulia, rivendicando nuove funzioni e competenze. «Il percorso di riforma dello Statuto del Trentino‑Alto Adige/Südtirol è un riferimento anche per il Friuli‑Venezia Giulia: un processo avanzato, condiviso e orientato al rafforzamento dell’autonomia, che dimostra quanto sia possibile aggiornare gli strumenti statutari per renderli più efficaci e aderenti alle esigenze dei territori. Un tema che non rientra nei radar dell’attuale Giunta regionale, che con la modifica dello Statuto per la reintroduzione delle Province ha perso un’occasione preziosa. Per noi il rafforzamento dello Statuto resta una priorità strategica per il futuro della nostra terra». Moretuzzo ha quindi annunciato che il Gruppo Consiliare presenterà una serie di proposte di legge su temi cruciali: dalla regionalizzazione degli ispettorati del lavoro alle competenze sull’energia, dal governo del territorio alle lingue minoritarie e alla scuola, fino alla proposta di istituire la Giornata dell’Autonomia il 27 giugno, anniversario dell’emendamento con cui Tiziano Tessitori ottenne dall’Assemblea Costituente l’istituzione della Regione.
Sul tema delle nuove Province, il referente del Patto sugli Enti Locali Federico Pirone e il responsabile per l’area montana Denis Baron, hanno osservato che «se saranno solo la copia di quelle del passato, con le stesse funzioni e gli stessi confini, rischiano di essere inutili e di sottrarre risorse ai Comuni invece di rafforzarli». Hanno quindi ribadito la posizione del partito: «Serve il coinvolgimento delle persone e delle comunità, una rappresentanza adeguata per l’area montana – che necessita di qualità di pensiero e capacità di progettazione – e l’elezione indiretta del Presidente della Provincia, nell’ambito di un ripensamento complessivo del meccanismo elettorale. Sarà inoltre fondamentale ampliare la capacità di azione del Friuli attraverso l’Aclif, l’Assemblea della comunità linguistica friulana, i cui poteri dovranno essere rafforzati per consentirle una reale capacità di progettazione territoriale».
L’Assemblea è stata anche un momento di confronto sulle posizioni del partito in vista delle prossime elezioni comunali, con particolare attenzione agli appuntamenti di Cividale e Premariacco da parte di Elisabetta Basso e su Gorizia da parte di Eleonora Sartori, e per un aggiornamento sull’attività del Gruppo Consiliare.
Nel corso dei lavori è stata presentata la seconda edizione di “Territori in Movimento”, la scuola di politica “senza poltrone”, che si svolgerà dal 22 al 26 aprile lungo un percorso da Aurisina al confine con la Slovenia, attraversando il Carso, Trieste e Muggia. «Non un’aula, ma sentieri e piazze; non lezioni frontali, ma un confronto vivo sui temi decisivi del nostro tempo: turismo, ambiente, migrazioni, partecipazione pubblica», ha spiegato Giulia Massolino, consigliera regionale e componente del direttivo del Patto. «Saremo accompagnati da persone che ci aiuteranno ad aprire la mente ed elaborare pensieri inediti e coraggiosi».
L’attività del Patto per l’Autonomia prosegue inoltre con una serie di incontri sul territorio dedicati ai temi centrali per il futuro della regione, spazi di confronto e coinvolgimento delle comunità locali in continuità con il percorso partecipato avviato da tempo. Il primo appuntamento sarà la presentazione del libro “Clima ingiusto” di Giovanni Carrosio e Vittorio Cogliati Dezza, in programma martedì 10 marzo, alle 18, nella parrocchia di San Domenico a Udine, organizzata da “Il Passo Giusto” – iniziativa editoriale del Patto per l’Autonomia, diretta da Elia Mioni – e dal flash mob per la Pedemontana Sacile‑Gemona. L’iniziativa chiede alle istituzioni un impegno chiaro e tempi certi per la riattivazione completa della linea ferroviaria, un progetto capace di unire memoria, territorio e sostenibilità. Il presidio si terrà domenica 15 marzo, alle 10, a Pinzano al Tagliamento».